Il mattone è considerato il porto più sicuro per un patrimonio. Solido. Imperituro. Ma proprio questo lo rende il bersaglio preferito delle imposte straordinarie: non può scappare. Puoi trasferire il tuo deposito titoli a Singapore. Puoi custodire il tuo oro in Svizzera. Ma la tua casa a Milano resta a Milano.
E lo Stato lo sa. Per uno Stato indebitato che ha bisogno di entrate, un patrimonio che non si sposta e che è iscritto in un registro pubblico è una tentazione irresistibile.
I rischi nel dettaglio
Imposte straordinarie e patrimoniale
L'Italia ha già un precedente. Con il decreto legge dell'11 luglio 1992, n. 333, lo Stato istituì per quell'anno un'imposta straordinaria immobiliare del 3 per mille sul valore di tutti i fabbricati e delle aree fabbricabili, e nella stessa norma un prelievo del 6 per mille su tutti i depositi bancari e postali, calcolato sui saldi del 9 luglio 1992. Gli immobili sono il bersaglio naturale di un prelievo di questo tipo, perché non possono essere nascosti. Chi possiede più immobili in Italia è particolarmente esposto.
Imposta di successione sugli immobili
Per coniuge e figli la franchigia è di 1 milione di euro a testa, oltre si paga il 4 per cento. Sugli immobili però si aggiungono l'imposta ipotecaria del 2 per cento e quella catastale dell'1 per cento sul valore dell'immobile, ridotte a una misura fissa solo per chi ha i requisiti prima casa. Per un nipote figlio di tuo fratello l'aliquota è del 6 per cento senza alcuna franchigia, per un compagno non sposato dell'8 per cento dal primo euro. Senza pianificazione, gli eredi devono vendere l'immobile per pagare le imposte. L'opera di una vita viene liquidata.
Intervento pubblico e locazioni
Nel 2020 una legge ha sospeso in Italia l'esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche ad uso non abitativo: il proprietario aveva una sentenza in mano e non poteva riavere la sua casa. Lo Stato può entrare nel diritto di proprietà più a fondo di quanto la maggior parte dei proprietari immagini. Chi possiede immobili in affitto in Italia è esposto a un rischio normativo che nessun contratto elimina. Il rendimento scende, la burocrazia sale.
Mancanza di diversificazione internazionale
Chi tiene l'80 per cento del proprio patrimonio in immobili italiani ha un rischio di concentrazione enorme. Non solo nei confronti dello Stato italiano, ma anche del mercato immobiliare italiano. La diversificazione internazionale, immobili nei Caraibi, in Asia, in Paesi fuori dall'UE, riduce questo rischio in modo sensibile.
Cosa puoi fare
Una struttura solida fuori dall'UE
Se possiedi anche un immobile in Germania, puoi proteggerlo da un Lastenausgleich, il prelievo straordinario tedesco sui patrimoni, con iscrizioni mirate nel registro immobiliare tedesco (Grundbuch) a favore di una struttura solida fuori dall'UE. Non avviene alcun cambio di proprietà. Due strade portano all'obiettivo: la Wyoming LLC e la Limited con funzione di fondazione a Londra. Con diverse iscrizioni nelle sezioni I, II e III del registro immobiliare del tuo immobile, l'immobile può essere protetto in modo da poterti difendere da un'ipoteca forzata in caso di Lastenausgleich. Resti proprietario, la situazione fiscale resta invariata e tutte le misure sono reversibili. Decisiva è la pianificazione per tempo, prima che un prelievo venga annunciato.
Diversificazione internazionale
Ti aiutiamo a diversificare il patrimonio immobiliare a livello internazionale. Paesi come Panama, i Caraibi o l'Asia offrono opportunità interessanti, con un accesso dello Stato molto più limitato che in Italia.
La consulenza si svolge in inglese.
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