Serbia 2026: protezione patrimoniale

Serbia

15 % di imposta sulle società e conti senza CRS nell'Europa sudorientale

La Serbia è una delle piazze fiscali più sottovalutate d'Europa, con un'imposta sulle società del 15 %, dividendi esenti tra società serbe e convenzioni contro le doppie imposizioni con molti paesi, tra cui l'Italia. Decisivo per i nostri clienti: la Serbia non partecipa al Common Reporting Standard (CRS), quindi i dati dei conti non vengono trasmessi automaticamente alle autorità fiscali italiane. Belgrado si raggiunge in auto anche dall'Italia.

Perché la Serbia per la protezione patrimoniale?

Per le holding la Serbia applica il metodo del credito d'imposta invece dell'esenzione. I dividendi di una controllata serba restano esenti presso la società madre serba. I dividendi di controllate estere sono imponibili, ma la Serbia riconosce un credito per l'imposta sugli utili che la controllata ha pagato all'estero, oltre alla ritenuta alla fonte estera. Condizione: la holding detiene almeno il 10 % da almeno un anno. Se il dividendo proviene da un paese con un'imposta sugli utili del 15 % o più, in Serbia non resta in pratica nulla da pagare. Le plusvalenze dalla cessione di partecipazioni, invece, la holding le tassa per intero al 15 %. Con l'Italia è in vigore la convenzione contro le doppie imposizioni conclusa nel 1982 con l'ex Jugoslavia. La Serbia non fa parte dell'UE e non partecipa al Common Reporting Standard (CRS). Questo significa che le banche serbe non comunicano automaticamente i dati dei conti alle autorità fiscali italiane. Per i clienti che vogliono tenere un conto fuori dallo scambio di informazioni europeo, la Serbia è una delle opzioni più vicine e più pratiche.

Quadro fiscale

Imposta sulle società: 15 %. Ritenuta alla fonte sui dividendi a società estere: 20 %, spesso meno grazie a una convenzione. Dividendi da controllate estere: imponibili, con credito per l'imposta estera a partire da una partecipazione del 10 % e un anno di detenzione. Imposta sul reddito: 10 % sui salari, 15 % su dividendi, interessi e plusvalenze. Nessuna imposta patrimoniale sugli investimenti finanziari. Imposta di successione: 0 % per discendenti diretti, coniugi e genitori, 1,5 % per fratelli e sorelle e i loro discendenti, 2,5 % per eredi più lontani o non parenti.

Ambiti di utilizzo

Le strutture serbe sono particolarmente adatte per: fare da holding intermedia per partecipazioni nell'Europa orientale e nei Balcani, gestire proventi da licenze (ritenuta alla fonte riducibile tramite convenzione), detenere immobili nella regione, e come base per imprenditori che cercano una sede vicina all'UE ma non vincolata all'UE. Belgrado si raggiunge in auto, quindi operazioni bancarie e pratiche di persona sono possibili senza prendere un aereo. Questo rende la Serbia particolarmente interessante per i clienti che preferiscono un contatto personale regolare con la propria banca.

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